venerdì 11 marzo 2011

"Il Secolo XIX" articolo del 11 Marzo 2011

Tarsu, il sindaco all’attacco

E’ MARETTA NEL PARTITO DI MAGGIORANZA SUGLI AUMENTI

«Il Pd di Vezzano è con me»

Secondo Abruzzo, il dissenso è limitato solo a poche persone

Fonte: valdimagranews.it

«Il Pd di Vezzano Ligure, guidato dal segretario Marco Manfredi, appoggia l’amministrazione: non so dunque quale Pd vezzanese spari sul Comune, stante l’abitudine di mandare note anonime per non assumersi le responsabilità di quanto si afferma arbitrariamente. Forse membri del Pd di altri circoli? Sorvolo, ma non sorvolo sui fatti». Così il sindaco di Vezzano Ligure Fiorenzo Abruzzo replica a chi, dichiarandosi “Pd di Vezzano”, ha attaccato il suo operato: e ribatte punto su punto, precisando che a fronte dei tagli del governo, redigere la bozza del bilancio non è stato facile, ma ponderato, e che “una discussione accesa, ma corretta, c’è stata anche in seno al partito, ove il dissenso appartiene solo ad una, due persone”. Chi, dunque, dal Pd, attacca Abruzzo, dovrà farsi avanti col suo nome: ma intanto il sindaco affronta le critiche nel dettaglio. «Non è fondata, l’accusa di presunta inefficienza della lotta all’evasione fiscale, e le cifre lo dimostrano -precisa- fino al 2009,quando s’è insediata questa amministrazione, si recuperava il 35% del dovuto ed il servizio era effettuato con la consulenza Gefil. Dal 2010,procediamo direttamente agli atti di accertamento, con un risparmio dei costi di consulenza e un aumento delle quote riscosse fino ad oltre l’80%». Sui vantaggi derivanti dall’ospitare sul territorio l’impianto di trattamento rifiuti di Saliceti, il sindaco precisa che al Comune “vanno 3 euro a tonnellata di rifiuto conferito”: «Ogni anno l’impianto al massimo riceve tra le 60mila e le 70mila tonnellate – sottolinea Abruzzo – si può prevedere un introito di 200mila euro: affermare che ne entreranno 300mila, non è fondato, se lo stesso impianto non può materialmente arrivare a tanto.Né è corretto raccontare che si potrebbe non aumentare la Tarsu a fronte di questa entrata. Sarà stata una promessa di qualche anno fa,ma è una bugia facilmente smascherabile: la legge non prevede che con questi incassi si possa abbattere la Tarsu ». I fondi sono andati pertanto a compensare i tagli del governo ai servizi sociali, precisa,mentre si lavora alacremente sul versante della raccolta differenziata: «Stiamo agendo in forma congiunta con le altre amministrazioni – anticipa Abruzzo - per predisporre un piano integrato e coordinato per estendere il servizio porta a porta in modo da eliminare gradualmente il vecchio sistema di raccolta stradale.Gli aumenti alle tariffe mensa e trasporto sono ingiustificati? I numeri sono purtroppo chiari. Abbiamo 160mila euro di tagli, nei trasferimenti statali. Le quote della refezione scolastica coprono solo una parte del costo, e lo stesso vale per il trasporto scolastico: i cittadini coprono solo il 20% del costo del servizio». Il Comune precisa poi “senza alcuna polemica” il fatto che negli anni 2006, 2007 e 2009 la precedente amministrazione era uscita dal patto di stabilità: «Gli attacchi gratuiti e strumentali a chi amministra oggi, da parte di chi non ha più incarichi di rilievo, portano solo a destabilizzare la cittadinanza, confusa da accuse non vere».

giovedì 10 marzo 2011

"Il Secolo XIX" articolo del 10 Marzo 2011

Il Pd spara a zero sul suo sindaco «la stangata tarsu è ingiustificata»

ACCUSE PESANTI

Il partito accusa Abruzzo di non aver avviato la raccolta differenziata e chiede di rinunciare ai rincari

Fonte: valdimagranews.it

IL SINDACO di Vezzano Ligure Fiorenzo Abruzzo è espressione del Pd. Ma proprio dal Pd arriva una bordata contro le scelte della sua amministrazione, e soprattutto contro i rincari delle tasse, annunciati nell’ambito del nuovo bilancio di previsione del 2011.Nelmirino l’aumento della Tarsu e dei servizi a domanda individuale. In una nota,quanti nel Pd vezzanese hanno sottoscritto l’atto d’accusa,parlano di “aumento ingiustificato delle tasse”. Tarsu, ma anche “l’aumento della mensa scolastica e del trasporto scolastico”.Questi rialzi, “senza aver portato avanti politiche di controllo dell’evasione fiscale e controllo del territorio” sono ritenuti “inaccettabili”. «Un sindaco del Pd dovrebbe fare squadra denunciando la situazione nazionale in cui il governo ha messo in ginocchio le famiglie mettendo in difficoltà gli stessi enti locali – è l’accusa - la coesione sociale e la partecipazione sono gli strumenti oggi indispensabili per affrontare questo periodo di crisi. Chiediamo quindi al sindaco Fiorenzo Abruzzo un ripensamento su atti che potrebbero essere drammatici per il nostro territorio».Sottoaccusa, in quanto “a dir poco inopportuno, la scelta di aumentare del 30% la “spazzatura”, visto che il Comune di Vezzano introita dall’impianto di Saliceti circa 300mila euro all’anno, per non considerare la minor spesa di conferimento dei rifiuti di Vezzano all’impianto stesso rispetto agli altri Comuni della Provincia”: «Quanto dovrebbero aumentare gli altri? – si domanda - un progetto di raccolta differenziata seria avrebbe ulteriormente abbassato i costi della Tarsu, ma questa amministrazione non ha saputo creare meccanismi di equità, in base ai quali coloro che producono dimeno pagano dimeno e coloro che producono tanto paghino di più. Il Comune avrebbe dovuto portare avanti scelte in autonomia che consentissero di migliorare il servizio o creare esperienze pilota, come quello di molti Comuni virtuosi ». Dopo due anni di governo del territorio, ad Abruzzo, il sindaco, già vice sindaco nell’amministrazione precedente, si contestano i giudizi pesanti espressi sugli anni di gestione precedente del paese, dal momento che “egli stesso aveva condiviso in atti ufficiali, quali delibere di giunta e di consiglio, scelte e decisioni, per tutta la durata della precedente giunta”. «Crediamo come membri del gruppo del Pd di Vezzano che sia giunto il momento di fare chiarezza e vorremmo capire qual è stata la pesante eredità ricevuta dall’amministrazione precedente se non quella di aver lasciato un bilancio in ordine, come verbalizzato dal revisore dei conti,e una serie di opere totalmente finanziate secondo le capacità di bilancio di allora e sempre nei termini che la legge imponeva».

martedì 8 marzo 2011

"Il Secolo XIX" articolo del 08 Marzo 2011

Tassa sui rifiuti, si profila un rincaro tra il 10 e il 20%

E’ polemica: «L’impianto di Saliceti non ci porta alcun vantaggio»

Fonte: valdimagranews.it

UN PRIMO aumento, del 10%, un anno fa. Un nuovo aumento, compreso fra il 10% e il 20%, in arrivo quest'anno. E a Vezzano scoppia la polemica, sui rincari della Tarsu, la tassa sui rifiuti. Il Comune è fra quelli che non sono passati ancora alla Tia, la tariffa di igiene ambientale, che comunque dovrà scattare prima del 2012, e obbligherà a coprire i costi del servizio completamente attraverso quanto pagano i cittadini. C'è anche Vezzano, fra i Comuni della Val Di Magra che hanno annunciato la stangata:motivandola come necessità imposta dai tagli del governo, "che ha lasciato soli i cittadini". La versione degli enti locali "taglieggiati" ha già scatenato l'insurrezione del Pdl,che la ritiene una scusa,per "mascherare gli errori di gestione, i clientelismi e lo sciagurato matrimonio Acam Hera".Ma a Vezzano c'è qualcosa di ancora diverso: c'è il fatto che il territorio ospita l'impianto di smaltimento di Saliceti, e la gente si aspettava di ricevere un trattamento di favore, a fronte del sacrificio. Pertanto, chiedono i vezzanesi: o il favore non c'è stato, o non si capisce dove vada a finire, se Vezzano alza la tassa come tutti gli altri Comuni. Il bilancio dovrà essere approvato prossimamente, ma la stangata è annunciata. Nell'approvare il bilancio 2010, il sindaco neoletto Fiorenzo Abruzzo aveva motivato i rincari come conseguenza della "pesante eredità ricevuta dalla precedente amministrazione, che aveva amministrato l'ente negli ultimi dieci anni". In consiglio, aveva attaccato il fatto che nel 2009 il Comune non avesse rispettato il patto di stabilità: mettendo in difficoltà l'ente locale, che fra l'altro aveva dovuto cercare di far cassa "vendendo alcune proprietà del Comune". Specificatamente, per motivare i rialzi della Tarsu, aveva spiegato che l'aumento "si era reso necessario per cercare di coprire almeno in parte i maggiori costi richiesti da Acam, per lo smaltimento dei rifiuti fuori provincia, perdurando l'emergenza in tale settore". «A questo proposito aveva aggiunto non siamo neppure in grado di poter riconoscere le agevolazioni nei confronti dei nuclei familiari con un unico componente, in tema di Tarsu.E tale imposta poi non copre neppure tutti i costi del servizio di nettezza urbana, cosa che invece sarà obbligatoria quando si passerà alla tariffa Tia". Era stato necessario tirare la cinghia, insomma:ma adesso ci risiamo. E in paese già circola il malumore: «Quando il Comune si è reso disponibile di ospitare il famoso impianto di trattamento di Saliceti accusa la gente - era stato detto ai vezzanesi che avrebbero pagato di meno, al momento di versare il dovuto per la Tarsu: risultava che sarebbero entrati 250mila euro, per effetto della convenzione, e che anche la cifra del conferimento sarebbe stata scontata rispetto a quella degli altri cittadini del resto della provincia.Un anno fa, in consiglio comunale, da 250 mila euro si è calati a 180mila. E ora? Non si capisce come mai, se Vezzano spende meno degli altri Comuni, tratti poi i cittadini come se non avesse alcun vantaggio da Acam».

domenica 6 marzo 2011

"La Nazione" articolo del 06 Marzo 2011

«Tagliati due milioni ai Comuni»

POLEMICA SINDACI

Fonte: valdimagranews.it

TASSE che aumentano e servizi che si riducono. I Comuni della vallata piangono lacrime amare per tenere in pari i bilanci. Tra tariffe e tasse ritoccate, quella della Tarsu ha scatenato la reazione dei capigruppo consiglieri del Pdl. Magra. Per il centrodestra il «colpevole» dell’aumento della tassa di raccolta della spazzatura è la crisi Acam. Ben diversa, ovviamente, la posizione dei sindaci. I primi cittadini di Sarzana, Santo Stefano, Ameglia, Castelnuovo, Ortonovo, Arcola e Vezzano hanno sottoscritto un documento ribaltando la polemica. «Il ministero degli interni ha inviato la riduzione dei finanziamenti agli enti locali — scrivono — che contiene cifre molto semplici da comprendere. Il totale del taglio per i Comuni della Val di Magra è pari a 1.571.627 di euro e tale decreto non è stato firmato da Acam, nè da Hera, ma dal Ministro degli Interni Roberto Maroni. A questa cifra si aggiunge il taglio, stabilito da Tremonti, del Fondo nazionale per le politiche sociali, del fondo per la non autosufficienza e del fondo per il sostegno agli affitti delle famiglie bisognose. Questi in Val di Magra significano una riduzione di 269.000 euro per il sociale. Quindi 202 famiglie di anziani e disabili che non percepiranno più l’assegno mensile dal questo mese e qualche centinaia di famiglie bisognose che non avranno più alcun sostegno per l’affitto. Anche in questo caso Acam, Hera Atc e quant’altro non hanno, ovviamente, alcuna responsabilità: sono tutti esclusivi tagli del governo. Se aumentiamo l’unica tassa rimasta, la Tarsu, è proprio per cercare di limitare l’impatto di questi tagli, soprattutto nel sociale, dove le richieste sono aumentante in questi anni e i fondi drasticamente ridotti».

sabato 5 marzo 2011

"Il Secolo XIX" articolo del 05 Marzo 2011

«I tagli portano la firma dei ministri Maroni e Tremonti»

I SINDACI AL PDL

Fonte: valdimagranews.it

«QUESTO Governo ha distrutto lo stato sociale che i nostri Comuni hanno faticosamente costruito in questi anni. E gli esponenti di centrodestra cercano di nascondere questa vergogna, addossando colpe agli altri. Ma i tagli sopra elencati sono purtroppo veri. Se aumentiamo l’unica tassa rimasta (la Tarsu) è proprio per cercare di ridurre l’impatto di questi tagli, soprattutto nel sociale». Così rispondono i sindaci della val di Magra Massimo Caleo, Umberto Galazzo, Marzio Favini, Juri Mazzanti. Francesco Pietrini, Fiorenzo Abruzzo e Livio Giorgi agli attacchi del centro destra che li avevano accusati di voler addossare al governo le responsabilità degli aumenti dovuti, a loro dire, all’accordo tra Acam ed Hera. Ma i primi cittadini della vallata respingono sdegnosamente queste accuse. «Il decreto del ministero degli Interni del 9 dicembre scorso – spiegano i sindaci – recita: riduzione dei trasferimenti agli enti locali. La somma di tali riduzioni è un semplice calcolo matematico che anche Gatti e Camaiora riescono a fare. Il totale del taglio per i comuni della Val di Magra è pari a un milione e 571mila euro. E tale decreto non è stato firmato né da Acam, né da Hera, ma dal Ministro degli Interni Roberto Maroni. A questa cifra si aggiunge il taglio, firmato da Tremonti, del Fondo nazionale per le politiche sociali, del fondo per la non autosufficienza e del fondo per il sostegno agli affitti delle famiglie bisognose. Questi in Val di Magra significano “in soldoni” meno 269mila euro per il sociale, 202 famiglie di anziani e disabili che non percepiranno più l’assegno mensile e qualche centinaia di famiglie bisognose che non avranno più alcun sostegno per l’affitto».

"La Nazione" articolo del 05 Marzo 2011

Rocchetta Vara - Trecento diffide contro la discarica Parte l’offensiva legale del Comitato

BRUGNATO TANTI GIOVANI IN PRIMA FILA NELLA BATTAGLIA AMBIENTALE

Fonte: valdimagranews.it

UN ALTRO passo nella lotta alla realizzazione della discarica di Rocchetta Vara è stato compiuto. Giovedì sera nella sala consiliare del Comune di Bugnato, il Comitato contro la discarica ha presentato le 300 diffide legali, che sono state raccolte nel giro di brevissimo tempo. Si tratta di una serie di documenti nei quali vengono diffidati dalla realizzazione della discarica il presidente della Provincia, Marino Fiasella e il presidente di Acam, Paolo Garbini. C’è stato un grande impegno per raccogliere le diffide, profuso soprattutto dai giovani del Comitato, che stanno dimostrano una grande sensibilità verso l’ambiente. «Si perché noi — come hanno dichiarato — alla nostra Valle e al nostro futuro ci teniamo e la discarica rischierebbe di comprometterli e non poco». I 300 documenti, presto verranno recapitati al presidente della Provincia e a quello di Acam. Walter Filattiera: «Il tema della discarica è allarmante. Da anni si lavora per far emergere il potenziale turistico della Val di Vara e il fatto di realizzarvi una discarica è del tutto incompatibile. Il piano dei rifiuti è stato realizzato nel 2003, sono passati quasi dieci anni e le cose sono cambiate notevolmente». «Nelle ultime settimane — sottolinea invece Paolo Gregori — l’attenzione dell’opinione pubblica si è giustamente concentrata sui problemi di viabilità che stanno riguardando i comuni di Brugnato, Rocchetta e Zignago. Non dobbiamo però permettere che il problema discarica passi in secondo piano. L’amministrazione di Rocchetta ha finalmente ammesso di possedere un potere di veto sull’ipotesi di realizzare questa discarica. L’obbiettivo delle prossime settimane sarà quello di convincere il sindaco Barotti ad esercitare le sue prerogative e a non concedere l’uso di quest’area a scopo di discarica. Se continueremo a lavorare uniti vinceremo la nostra lotta contro la discarica». Durante l’incontro il sindaco Fabiani ha spiegato di aver avuto un colloquio con i responsabili della ditta che opera nella cava: «Si intuiscono intenzioni di continuare a lavorare a Rocchetta Vara, quanto meno siano al 2014. E si desume che ci sia materiale sufficiente per chiudere il buco creatosi nella cava». Secondo il vicesindaco Claudio Galante il comportamento dell’amministrazione di Rocchetta è contraddittorio e il sindaco Barotti non avrebbe chiaramente l’intenzione di rinnovare la concessione alla ditta.

mercoledì 2 marzo 2011

"La Nazione" articolo del 02 Marzo 2011

Vallescura, la discarica sarà riaperta

VERDETTO INCONTRO FRA FIASELLA, I TECNICI E I SINDACI DI FOLLO E RICCO’ DEL GOLFO

Ok dalla conferenza dei servizi: la delibera della Provincia a fine mese

Fonte: valdimagranews.it

ALLA FINE la Provincia ha deciso: la discarica di Vallescura sarà riaperta. La decisione è arrivata ieri mattina al termine della conferenza dei servizi deliberante alla quale hanno partecipato il presidente Marino Fiasella, i tecnici provinciali ed i Sindaci di Follo e di Riccò del Golfo. Nonostante le pressioni esercitate dalla popolazione della Valdurasca che più volte nelle assemblee pubbliche aveva ribadito la propria contrarietà alla riapertura della discarica, e malgrado le forti preoccupazioni sottolineate a più riprese dal sindaco di Follo Giorgio Cozzani, la Provincia ha proceduto ugualmente al completamento dell’iter burocratico che porterà in breve tempo alla firma della determina dirigenziale con la quale verrà sancita la riapertura del sito, con l’intento di conferirvi 15mila tonnellate di materiale inerte proveniente da Saliceti per “bonificare” una parte della discarica.
L’ATTO DEFINITIVO, ovvero la firma della delibera da parte della Provincia, non avverrà prima della fine del mese, ed è probabile dunque che Acam cominci a conferire Fos e terra all’interno della discarica a partire dal prossimo mese. La decisione ha però sollevato forti proteste, in primis del sindaco di Follo Giorgio Cozzani. «Sono amareggiato, ancora una volta la Provincia è andata avanti senza tenere conto della volontà della popolazione di un territorio già profondamente segnato dalla presenza di quella discarica, evitando di coinvolgere l’amministrazione comunale ed i cittadini se non a giochi fatti».
«RINNOVO l’appello al Prefetto — aggiunge Cozzani — affinché si faccia garante della situazione, i cittadini vogliono tranquillità e controlli a tutela del proprio territorio».
Proprio ieri sera in consiglio comunale è stato discusso e votato un ordine del giorno per contrastare la riapertura della discarica, ma la firma della determina da parte della Provincia sembra aver ridotto al lumicino le speranze del Comune e del comitato cittadino sorto di recente, ormai rassegnato a vedere nuovamente a distanza di oltre dieci anni, i camion carichi di terra e Fos entrare nella discarica.
PUNTUALE anche l’affondo dell’opposizione in consiglio provinciale, con il capogruppo Andrea Costa che non lesina critiche alla giunta capeggiata da Marino Fiasella: «Avevamo chiesto di portare la questione anche in commissione ambiente – spiega il capogruppo del Pdl – in modo tale da poter visionare il progetto, ma la Provincia ha pensato bene di evitare ogni confronto, proseguendo in una linea di governo autoritaria e che non prevede alcuna partecipazione della popolazione alle decisioni che riguardano da vicino il proprio territorio».

Matteo Marcello